Kufstein

Römergasse
La Römerhofgasse

Sarebbe stato troppo facile partire da Innsbruck, che oramai conosco praticamente a memoria, quindi iniziamo da una cittadina più piccola che dovrebbe fare anche da introduzione al blog. Il blog nasce come specchio su quelle che sono le mie avventure in treno. Niente di trascendentale, si intende, ma sono giunta alla conclusione che passo molto più tempo sui treni di quanto mi sarei mai immagine. L’aspetto positivo di questa vista da pendolare è la possibilità di vedere luoghi che sarebbero rimasti una mera immagine su Google.

Oltre a questo aspetto molto romantico del viaggio in treno, si aggiungono anche la comodità, la velocità (ritardi permettendo), la presenza o meno di internet, la mancanza di turbolenze, e la mia fobia per il volo di conseguenza, senza tralasciare molti altri piccoli dettagli (vedi l’inconfondibile odore di vissuto, l’adrenalina di vivere esperienze indimenticabili sui treni notte, senza dimenticare le stazioni disperse nel nulla cosmico).

Quasi tutti i luoghi dove sono stata sono state destinazioni lavorative o accademiche. Molte di queste, purtroppo, non saranno presenti in questa sezione, perché -ahimè- non ho più materiale fotografico. Torniamo a Kufstein.

Kufstein, cittadina di confine a un’oretta di macchina – o 34 minuti di Railjet- da Innsbruck è anche conosciuta come la “Perla delle Alpi”. Un gioiellino incastonato tra le sponde del fiume Inn e l’omonima fortezza.

La cittadina vanta meno di 20.000 abitanti, rimanendo comunque tra i più importanti centri del Tirolo (ricordiamo che l’Austria ha all’incirca 8 milioni di abitanti). Grazie alla posizione strategica, al confine tra Austria e Germania (la città viene infatti dichiarata “Grenzstadt” ovvero città di confine) Kufstein è sede di numerose aziende di logistica. Inoltre non è raro sentir aleggiare l’accento tipico dell’ Hochdeutsch ( o Tedesco standard) che ben si mescola con il dialetto locale.

A livello morfologico, Kufstein ben si distingue da Innsbruck. Tutte e due attraversate dal fiume Inn e quindi decorate da numerosi ponti, Kufstein non è – a mio avviso- stretta in un abbraccio dalle alte montagne, che rimangono comunque un baluardo nella storia e geografia del territorio. La stessa presenza della fortezza, che per ovvie ragioni sorge su un’altura, ha fortemente caratterizzato il territorio, tanto da diventare l’effige cittadina.

Le prime tracce storiche della Fortezza risalgono agli inizi del XIII sec., quando era ancora possedimento dei vescovi di Ratisbona, successivamente venne divisa con i duchi bavaresi. Nel 1300 entra in gioco Margherita “Maultasch” (ultima contessa di Tirolo), che ricevette la città come dono di nozze dallo sposo Ludovico di Brandeburgo. In un primo momento, tornò sotto il dominio bavarese, per poi venir rivendicata nel 1500 da re Massimiliano I, durante la Guerra di successione di Landshut (1503-1505). Nel XVIII sec., il principe elettore Massimiliano II di Baviera, tentò invano di riacquistare il potere sulla città (in occasione della Guerra di successione spagnola). Solo nel 1806 il territorio tornò sotto il dominio bavarese, in occasione della Pace di Presburgo, stipulata tra Francesco Giuseppe I d’Austria e Napoleone. Pochi anni dopo, nel 1814, con il Congresso di Vienna, il Tirolo tornò all’Austria e da allora sulla Fortezza sventola la bandiera austriaca.

Il fiore all’occhiello della Fortezza, oltre alla sua fama tra gli edifici medievali austriaci, è sicuramente l’imponente organo, chiamato non a caso, “Organo degli Eroi”.

Il consiglio che mi viene dal cuore è quello di camminare senza seguire una vera e propria logica. Il centro storico si sviluppa lungo l’altura, a tal proposito mi permetto di sconsigliarlo a persone con problemi di deambulazione, vista la salita (preferite l’utilizzo del bus o la passeggiata lungo l’Inn).

Salendo potrete vedere il caratteristico municipio, che reca le numerose bandiere del comuni dell’antico Tirolo (Merano compreso). Se invece volete rimanere “al piano” vi consiglio di percorrere la Römerhofgasse, viuzza molto pittoresca.

Il municipio della città
© FV Intepreting & Translation

Se invece siete amanti della natura, c’è sempre la possibilità di sfruttare il percorso Kneipp, verso la parte alta della città. Un’oasi durante le giornate estive. In alternativa spaziate nei paesini e montagne del distretto di Kufstein. Tra altipiani, prati e laghi, non c’è che l’imbarazzo della scelta.

Fonti:

https://www.tirolo.com/attivita/posti-da-visitare/posti-da-visitare-elenco/a-fortezza-di-kufstein,

https://de.wikipedia.org/wiki/Festung_Kufstein

https://de.wikipedia.org/wiki/Kufstein

https://it.wikipedia.org/wiki/Margherita_di_Tirolo-Gorizia

https://it.wikipedia.org/wiki/Guerra_di_successione_di_Landshut

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